Il gioco di Giulia

Giulia vuole essere presa da dietro quando facciamo l’amore, lo pretende. È una droga, dice in continuazione e, se non esaudisco questa sua richiesta, per due settimane rischio di andare in bianco e di sorbirmi reprimende degne di un dramma shakespeariano.

Sia ben chiaro, a me piace far sentire la virilità a mia moglie, mi fa impazzire, ma a volte vorrei sottrarmi alla richiesta perché temo divenga un obbligo e non un piacere, e la sensualità dell’atto perderebbe il gusto trasgressivo che provo nel metterla in opera.

«Dovresti provare pure tu» disse una sera Giulia accarezzandomi la pancia dopo che avevamo fatto l’amore, «capiresti il piacere che mi annichilisce, e ti dedicheresti con maggiore slancio a questo atto d’amore».

«Non se ne parla proprio, a me piace possedere e non essere posseduto» le risposi, «e l’idea nemmeno mi eccita. Credo sia una cosa che non proverò mai». Il discorso terminò come ebbe inizio, e per lungo tempo rimase un vago ricordo. […]

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Un letto sfatto

Un letto sfatto di verdi lenzuola impregnate di umori animali. Due abat-jour porpora a illuminare i fiochi sapori. E il vento che ancora accarezza le tende nell’ora antecedente l’alba. Rimane poco altro se non una grammatica francese sgualcita, due paia di calze spaiate, un anello ereditato da un’amica dispersa, un libro di Kundera, e le notti di ingoi d’umori e dispiaceri. È una vita di plastica riciclata a causa di una mistica forma di rispetto ambientale. Il monitor fissa il tempo e l’inchiostro colleziona ricordi e parole. La camera da letto reclama presenze e assenze, e notti di nudità. Con quale piede hai dato vita alla tua uscita di scena?

A te che ti soffermi a leggere queste poche righe auguro un buon 2021

Histoire d’O

Che a esser prostituta lei potesse guadagnare in dignità stupiva, eppure proprio di dignità si trattava. Ne era illuminata come dall’interno, e dal suo andamento traspariva la calma, dal suo volto la serenità e quell’impercettibile sorriso interiore che s’intuisce negli occhi degli eremiti.

Pauline Réage – Histoire d’O

L’altro volto del desiderio è la raccolta delle mie avventure, e dei miei amici. Se ti va di scoprire queste storie ti invito a lasciare un commento, te ne sarò molto grata 🙂

Ieri pensavo a te

Ieri pensavo a te. L’innocenza di uesto semplice gesto si è tramutta in bramosa arroganza. E poco mi consola ripetere quanto sia normale ciò. L’impudicizia dei miei desideri rientra enll’ordinarioprocesso attrattivo, ma non mi consola.

Per quanto tenti di aggrapparmi a un pensiero puro e svincolato da ogni tentazione, mi riduco a lottare già sapendo che perderò.

Le mani scivolano delicate sulla pelle, il fiato si fa affannoso, i muscoli si tendono e si rilassano in in gioco piacevole.

Ieri pensavo a te in modo candido, per pochi attimi. Poi il pensiero è diveuto fisico, e bagnato.

Dio quanto adoro sentirti vicino, anche solo nella mente. Il corpo vive, e io lo seguo a ruota. Un amplesso fisico di dolore e piacere a scacciare il tedio della quotidiana esistenza insipida e banale.

E pensare che ricercavo esclusivamente un briciolo di inoocenza…


L’altro volto del desiderio è disponibile al seguente link:

Il piacere

E quando sento il tocco delle tua dita sulla mia nuda pelle, un’eslosione calda si irradia in ogni mia cellula.

Il piacere è una scintilla rubata alle tue mani. È una saetta che attraversa le membra, e nell’orgasmo esplode.


E se vuoi sognare coi miei racconti erotici ti invito a cliccare sul segente link e, perché no, lasciare un commento 🙂

La sensualità

La sensualità è uno stato permamente dell’anima, e del corpo. È un flusso avvolgente che riscalda cuore e membra donando, con la propria intensità, una vitalità seducente.

Incontrarla negli occhi altrui, soprattutto di chi non conosco, è un piacere di brividi caldi, e curiosità.

Vorrei svestire quegli sguardi, e scoprire i pensieri celati al loro interno; vorrei sentire la potenza della sensualità su di me per godere del brivido donato.

La sensualità è il sentimento che maggiormente mi dona vita.

La sensualità è il mio stato dell’anima, e cerco di viverla anche nella mia solitudine.

Ho un corpo e un’anima sensuali, e li vivo con intensità, sempre.


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Il rumore dell’inverno, estratto

condivido questa “porzione” di bellezza non mia 🙂


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Racconti della Controra

autoportrait polaroid double exposition rebecca lena

[…]

   Nel pomeriggio il buio giunse con alcuni fiocchi. Altea osservava i fiati granulosi soffiati dalla porta che si apriva e si chiudeva. Alcuni chicchi di neve si lanciavano dentro casa e subito morivano liquefatti sul coccio.

Loro morivano al contrario, pensava, col calore. Prese il cappotto e uscì all’improvviso. Non andò lontano, trovò un angolo scuro del giardino e lì rimase ritta qualche minuto.

Chiuse gli occhi, sollevò il naso fino al cielo. La neve ingoiava tutti i suoni del mondo. Nessun rumore dal cielo o dalla terra, se non lievi fruscii (forse erano le grida dei fiocchi che precipitavano). E poi c’era un boato, sordo, forse era l’eco del cosmo. Il cielo si era compresso come un tappeto rovesciato, fra i suoi filamenti cadevano ritmicamente piccoli oggetti di suono, come i residui delle scarpe di chi aveva camminato là sopra. Picchiettio di ossicini dal cielo, ad un…

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l’eros

Uno dei momenti più belli di ore d’amore, è il vedere staccarsi l donna dal letto; le natiche, le cosce, il suo passo che custodiscono il piacere vissuto, prima che essa scompaia furtivamente nel corridoio, verso il bagno. È una visione femminile di rara intensità, che dà corpo e movenze al rito della pausa…

ALBERTO BEVILACQUA – L’EROS


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lenzuola

Le lenzuola odorano ancora di te. Del tuo sudodre; dei tuoi umori. Allo stereo suonano i Guns ‘n’ Roses.

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Indossatrice

La rubo, perchè è bella 🙂


Vi lascio il link per raggiungere L’altro volto del desiderio, la mia raccolta di racconti erotici. Mi auguro vi faccia sognare, ed eccitare. Lascite un commento se avrete il piacere di leggermi, grazie :*

SPORE POETICHE

Indossatrice, vincitrice del 2° premio al Trofeo Gatticese della Arti 2017, è tratta dalla silloge Di luce e di oscurità.

Amo questa poesia per: la malinconia, la sensualità, la sintesi. Spero vi piaccia. Mi auguro vi avvicini alla mia poetica, e alla mia prosa.


Vestirai ancora

la tua scialba bellezza,

o ti spoglierai

di tutte le bugie?

Sfoggi ovunque

un malinconico sorriso

illudendoti che l’amore

sia un sospiro passeggero.


Indossatrice, come dicevo poco prima, è presente nella mia silloge Di luce e di oscurità. È possibile trovarla in rete, oppure chiedere una copia al sottoscritto, cosa che mi farebbe molto piacere 🙂


Lillian Bassman. 1951
Lillian Bassman – 1951

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princessinvelvet

Scrivo, perché non so parlare

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"SAPERE TUTTO DEL NULLA E NULLA DEL TUTTO." [If you're not italian, you have the possibility to translate all the articles in your own language, clicking on the option at the end of the home page of the blog]

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There's nothing more badass t'han being who you are (Darren Criss)

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Cose che capitano a tutti; pensieri che rimuginano tutti; verità che ammettono in pochi.

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